Anno del Signore...

« December 2018 »
Mon Tue Wed Thu Fri Sat Sun
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31            

Scegli Regione

Cerca

Spoleto Featured

Written by  Sabato, 25 Novembre 2017 01:05
Rate this item
(0 votes)

Nel cuore dell'Umbria meridionale, poco dopo il confine col Lazio sorge Spoleto, una delle città che si fregia del titolo di "Patrimonio mondiale dell'umanità".



Un nome che come è facile intuire è etichetta di una maestosa bellezza e di un'articolata storia che l'ha resa famosa in tutto il mondo e che fa del settore turistico uno dei suoi punti cardine. La città di Spoleto ha vissuto gran parte delle epoche della storia conosciuta, abitata sin dall'antichità dalla civiltà degli Umbri nell'età del ferro per poi divenire colonia romana durante le guerre puniche col nome di Spoletium, respingendo persino l'attacco del grande Annibale. Successivamente alle invasioni barbariche, Spoleto divenne di proprietà degli Ostrogoti di Teodorico, il quali abbelli' la città di un gotico che ancora oggi è facilmente visibile e apprezzabile. Altri contributi considerevoli a livello artistico e architettonico furono apportati dal generale Belisario e infine dai Longobardi. Nelle età successive, Spoleto fu al centro di una moltitudine di avvenimenti che arricchiscono la sua storia di splendori e decadenze.

Durante l'alto medioevo, fu distrutta da Federico Barbarossa, intorno al 1155 d.C. , mentre alla fine del secolo fu contesa tra l'Impero e la Chiesa. Ad avere la meglio fu quest'ultima, e Innocenzo III inglobò la cittadina nel Santo Stato della Chiesa. Funestata dai conflitti nati poco dopo tra Guelfi e Ghibellini, Spoleto vide un barlume di luce soltanto dopo la venuta del cardinale Egidio Albornoz che vi restitui' la pace.
Durante questi avvenimenti, fu costruito uno dei monumenti più fastosi e illustri: La Rocca di Albornoz. Questa rocca fu costruita per volere del cardinale Egidio Albornoz nel 1359 e finanziata dalla Chiesa sotto il papato di Innocenzo III, testimonianza tramandataci attraverso i numerosi stemmi con le chiavi di San Pietro presenti all'interno e all'esterno delle mura. All'epoca della costruzione, la rocca fu considerata una delle più inespugnabili d'Italia ed è composta da 4 torri perimetrali. La struttura è rettangolare, cinta da mura molto spesse ancora erette e presenta al suo interno una netta divisione in due androni di medesima dimensione. Il primo che incontriamo è formato da due piani che mantengono ancora affreschi, archetti e pozzo dell'epoca albornoziana. Al secondo piano le stanze che una volta ospitavano banchetti, cerimonie e riunioni sono state adibite a museo, presentandoci opere e ritrovamenti di ogni epoca storica.

Scendiamo per attraversare l'arco che divide i due androni e arriviamo a quello che viene ancora chiamato il Cortile delle Armi. In questo luogo venivano istruiti i soldati alla guerra, attraverso un lungo e duro addestramento. Le mura, al giorno d'oggi totalmente spoglie, erano cosparse di armi e capannoni che contribuivano alla formazione dell'esercito. Usciamo dalla rocca ed è impossibile non notare il Ponte delle Torri, un lungo e stretto acquedotto che divide quest'ultima dal Fortalizio dei Mulini.

Abbandoniamo la rocca per dirigerci nell'area bassa di Spoleto, dove alto nel cielo si erige il campanile del maestoso Duomo che sovrasta ogn'altra abitazione, la chiesa di Santa Maria Assunta o ancor più sinteticamente Duomo di Spoleto. La chiesa è adagiata all'estremità di una piazza vastissima (Piazza del Duomo) composta di ciottoli rossastri raggiungibile attraverso una scalinata lunga e pianeggiante. Il Duomo esibisce una classica forma a capanna, ornata di 3 rosoni nella parte alta e 5 nella parte bassa. Il campanile duecentesco che affianca il luogo sacro è a base quadrata e termina in una lunga cuspide nella quale albergano le roboanti campane. La data di costruzione è risalente al 1207, e ci viene presentata al giorno d'oggi esattamente com'era all'epoca. Il portico di origine rinascimentale, costruito da Antonio Barocci e la sua scuola di architetti, è formato da 5 archi intervallati da 4 capitelli romanici. Il tutto viene sorretto da una balaustra marmorea nella parte alta, che svolge la secondaria funzione di balconata turistica. Grazie al palese rinnovamento promosso dai Barberini nel XVII secolo, l'interno della cattedrale è interamente moderno e prevalentemente bianco candido. Affreschi mirabili occupano le bianche pareti del duomo ad opera di Filippo Lippi, Pinturicchio e Annibale Carnacci a conferma dell'enorme importanza che ha avuto e che tuttora detiene il Duomo.

Salutiamo quindi il simbolo della città per addentrarci nel borgo storico: non passa molto tempo prima di ritrovarci dal Medioevo all'antica Roma, attraversando quasi sbigottiti lo splendido Arco di Druso, un piccolo archetto che congiunge le due pareti abitate e lasciato intatto dai tempi dello stesso Druso e del fratello Germanico, figli dell'allora imperatore Tiberio (23 d.C.). E proprio rimanendo in tema Antica Roma, subito dopo l'arco incrociamo il Museo Archeologico di Spoleto nel quale giace, sorprendentemente quasi intatto, un imperituro teatro romano datato primo secolo d.C, in cui potrete (sempre nel devoto rispetto del monumento) sedervi e immergervi nell'atmosfera dilettosa del romano medio. Il perimetro del teatro è dotato persino di tornelli che anticipavano l'entrata degli spettatori, suddivisi nella relativa classe sociale (ebbene si, gia' all'epoca esisteva la tribuna VIP!).

Spoleto offre una moltitudine di luoghi di ristoro, dalla più rustica taverna fino al lussurioso e romantico ristorante dal sottofondo Jazz. I viali sono colmi di piccole botteghe in cui giacciono attorcigliate delle meravigliose salsicce di cinghiale, mentre gli scaffali brulicano di confetture da bruschetta e oli pregiatissimi. Spoleto non risparmia l'appetito di nessuno, quindi vi consiglio di recarvi nelle eno-gastronomie del luogo dove spesso le simpatiche signore si prodigheranno nel farvi assaggiare qualunque cosa voi vogliate! (e garantisco che solo con gli assaggi si fa un pranzo completo!). Concentrare particolare attenzione su alcolici fatti in casa come il Nocino, la splendida lenticchia che non necessita di ammollo e il pregiatissimo formaggio di fossa.

 

Galleria di Spoleto:



Mappa di Spoleto:

Read 107 times Last modified on Sabato, 25 Novembre 2017 01:30
More in this category: « Bevagna