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Written by  Giovedì, 23 Novembre 2017 18:14
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Assisi è verosimilmente il borgo più importante dell’Umbria, forse dell’intera Italia centro-settentrionale. Sorge sul versante occidentale del monte Subasio, in provincia di Perugia, ed illustre è la storia che riguarda il suo popolare martire francescano: San Francesco d’Assisi.



Assisi risulta dunque il centro dell’ordine francescano, un luogo di culto, di meditazione, di pellegrinaggio e di turismo. Tutte caratteristiche che fanno di lei un borgo fiabesco dalle sfaccettature leggendarie.

Le sue origini sono tuttora incerte, come quelle di altre città dell’Umbria. Era abitata originariamente dagli umbri, risentendo poi dell’influenza etrusca e romana. Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, come accadde per molte città, Assisi fu preda dei barbari che invasero l’italia, durante l’inizio del VI secolo d.C.
Vi si insediarono inzialmente i Goti, poi i Longobardi, finchè nell’anno 1000 divenne comune indipendente. Poco meno di 200 anni più tardi, nascerà colui che diventerà il più importante cittadino di Assisi, il martire San Francesco. Partecipò all’eta’ di 20 anni alla battaglia contro Perugia, dove venne fatto prigioniero per un anno intero. Durante questo periodo di reclusione, in Francesco crebbe la fede in Dio, abbandonato alla totale solitudine nelle celle perugine. Tornato libero, falcidiato dagli orrori della guerra, commise l’insolito e ammirevole atto di rinunciare pubblicamente a tutti i beni terreni di cui disponeva (dal momento che era di famiglia benestante) nella piazza centrale di Assisi, affermando di voler dedicare la sua vita al servizio di Dio, dei poveri e dei bisognosi, vivendo la loro stessa misera realtà.

Il suo credo fu così forte che i suoi sostenitori crebbero a dismisura ed iniziò un movimento che prese forma in poco tempo: l’ordine francescano, fondato sulla fede in Dio, sulla povertà, sulle strette necessità e nient’altro, sulla condivisione dell’appena indispensabile.

il 16 Luglio 1228, papa Gregorio IX elargirà a Francesco il titolo di santo, a soli 2 anni dalla sua morte. 

Assisi è un centro storico, per cui sarà vostra premura sostare l’auto fuori l’entrata e proseguire a piedi. Entrando, la cosa che più colpirà la vostra attenzione (oltre all’estrema bellezza delle architetture) sarà la figura di San Francesco, rivenduta sotto ogni aspetto: dal santino, ai bar intitolati in suo onore, magliette, portachiavi, calamite e ogni tipo di oggetto accostabile ad un souvenir. Aspetto questo, detto in tutta sincerità, che distrugge un pò il mito storico che cinge le mura assisine. Le indicazioni principali, neanche a dirlo, portano alla Basilica di San Francesco, cattedrale di maestosa bellezza intitolata, neanche a dirlo, a San Francesco. La basilica fu costruita gettando le basi sulle indicazioni del luogo in cui San Francesco chiese espressamente di essere sepolto. Fatto santo il 16 Luglio 1228, il giorno dopo papa Gregorio IX inizio l’edificazione della basilica che avrebbe accolto il sepolcro del martire, nonchè chiesa madre del nuovo ordine francescano.
Giunti in piazza, non potrete non rimanere attoniti di fronte allo spettacolo che vi si porrà innanzi.

L’entrata inferiore della basilica è preceduta da uno splendido spiazzale circondato da un colonnato regolare archiforme. La basilica si compone di due chiese sovrapposte, costruite in due riprese: la prima, quella inferiore adiacente al piazzale, fu costruita tra il 1228 e il 1230, mentre la seconda, quella superiore, tra il 1230 e il 1253. 

I più grandi maestri del ’200 e ’300 quali Cimabue, Giotto, i Lorenzetti e Simone Martini hanno affrescato le pareti e i soffitti della Basilica. Stupende le vetrate di Giovanni di Bonino e Puccio Capanna.Nella Chiesa Superiore le decorazioni di Giotto illustrano la vita del Santo. Vi sono pure opere di Cimabue, Cavallini, Torriti e un coro ligneo di fine ’400. La cripta sotterranea, che ospita la salma di San Francesco in una bara di legno appoggiata semplicemente su roccia fresca, fu costruita nel 1818. Il sepolcro si trova al centro di un piccolo chiostro rotondo, mentre agli angoli, entro nicchiette chiuse da grate, si trovano le tombe dei beati fra’ Leone, fra’ Rufino, fra’ Masseo e frate Angelo, stretti compagni di San Francesco nella promulgazione dell’ordine.

 La basilica subì ingenti danni durante il sisma che colpì l’Umbria a fine millennio, provocando anche la morte di alcuni sacerdoti all’interno. Le loro targhe sono state incastonate nel pavimento della basilica, nel punto dove furono colpiti dal crollo. Facendo parte dei 49 patrimoni UNESCO d’Italia, a fronte del sisma la basilica ottenne finanziamenti da tutto il mondo affinchè potesse essere ripristinata la struttura antecedente, a dimostrazione di quanto questo monumento significhi non solo in Italia, ma in tutto il regno del Cristianesimo.

Uscendo sulla destra dell’entrata superiore, potrete accedere ad una zona boscosa (a pagamento) , luogo di meditazione di San Francesco, dal lauto costo di 3,5 euro (ve lo sconsiglio, oltre al terreno brullo e scivoloso non è diverso da qualsiasi bosco gratuito dell’Umbria).

Se ne avrete la possibilità, propongo a tutti voi di visitare la basilica di Domenica, avendo l’occasione irripetibile di partecipare ad una messa nel luogo dove è sepolto il più grande esempio di cristianità della storia.

Galleria di Assisi:



Mappa di Assisi:

Read 115 times Last modified on Domenica, 26 Novembre 2017 22:05
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