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San Gregorio da Sassola Featured

Written by  Giovedì, 23 Novembre 2017 20:51
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Situato sul versante occidentale dei Monti Prenestini, San Gregorio da Sassola colpisce sin da subito mostrando la gigantesca fortezza Brancaccio. Le prime testimonianze sull'esistenza del borgo risalgono all'epoca post-romana e più precisamente nel 587 quando fu donata da Gregorio Magno al monastero di Sant'Andrea al Celio



Durante il X secolo, il borgo vide un importante incremento demografico attraverso la costruzione di numerose abitazioni che circondavano perimetralmente il castello, sorto nello stesso secolo. In epoca medievale e rinascimentale fu contesa tra gli influenti casati dell'epoca tra cui Orsini, Poli e Barberini. Nella metà del '600 infine fu il cardinale Carlo Pio di Savoia ad acquisirne la proprietà, ricordato soprattutto per la progettazione e costruzione del Borgo Pio (un ampio territorio in cui furono stanziate 90 famiglie italiane di medio-alto rango), al fine di risollevare la città in virtù della peste del 1656. Solo dopo l'Unità d'Italia la città assunse il titolo di comune, prendendo il nome di "Sassola" nell'errata convinzione si trattasse dell'antica città di "Saxula".

San Gregorio da Sassola è conosciuto soprattutto per la splendida fortezza in puro stile barocco che si erige tra i monti sovrastando le abitazioni: Castello Brancaccio.

Come già detto in precedenza, fu costruito nel X secolo e ospitò alcune tra le più importanti famiglie italiane. Subì un notevole restauro nel XVII secolo per poi essere acquistato nel 1889 dai principi Brancaccio, di cui ancora oggi la fortezza porta il nome. Dal 1991 divenne proprietà del comune ospitando uffici pubblici. Al suo interno è possibile ammirare degli splendidi giardini dell'epoca e affreschi rinascimentali a cura di Federico Zuccari. Ancora oggi inoltre è possibile visitare gratuitamente il Borgo Pio, una testimonianza seicentesca di espansione urbanistica composta da case edificate in fila in cinque gruppi identici, terminante poi con un'ellittica piazza del Teatro.Per queste sue architettoniche carattersitiche il Borgo Pio viene anche denominato "La Padella".

La tradizione del borgo vuole che l'ultima domenica di aprile si svolga la Sagra delle sagne co' j'aju pistatu, fettuccine condite con sugo a base di aglio.

Galleria di San Gregorio da Sassola:



Mappa di San Gregorio da Sassola:

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