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Sermoneta Featured

Written by  Martedì, 21 Novembre 2017 21:16
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In provincia di Latina lungo la via Pontina nel mezzo dei monti Pontini, sorge Sermoneta, un delizioso borgo interamente medievale mantenutosi tale nei secoli. Le sue fortune iniziano alla fine del XIII secolo, quando in città vige la signoria della famiglia Caetani che eresse un imponente castello.



Sermoneta divenne il centro principale di un feudo vastissimo e fiorì sia artisticamente che culturalmente. Durante i secoli, all’interno dell’imponente Castello Caetani, ancora oggi intatto, hanno soggiornato illustri sovrani e pontefici. L’accoglienza nel borgo è delle migliori: si puo’ scorgere sin dai piedi del monte, in un fiabesco panorama che (solitamente d’inverno) lo vede incorniciato di un manto innevato, posto sulle cime della montagna. Giunti nel borgo, potrete comodamente parcheggire l’auto subito fuori. negli appositi parcheggi (n.b. non a pagamento), venendo immediatamente colpiti dal biglietto da visita del borgo: Il sasso bianco, il colore dominante che riveste la maggior parte delle abitazioni medievali di Sermoneta.

Proseguendo lungo lo stretto sentiero d’entrata, giungeremo poi in una delle piazze principali, in cui potrete soffermarvi nell’acquisto di souvernirs, un bel caffè o assaggiare le bontà del luogo nelle numerose taverne. Alla fine della piazza la strada prosegue per poi trovarvi ad un bivio, dove andando a sinistra potrete ammirare la splendida chiesa di Santa Maria Assunta.


La chiesa ha origini antichissime, seppur non precisamente identificate: le fonti ci portano comunque a datare la costruzione nell’alto Medioevo, secoli VIII e IX, mentre lo splendido campanile romanico risale al XII secolo. L’interno è costituito da tre navate suddivise da archetti che ospitano quadri e opere rinascimentali e antecedenti. Celebre è la presenza della Madonna degli Angeli dell’artista fiorentino Benozzo Gozzoli, ultimata in data 1452 e donato alla città di Sermoneta nel 1480. La controfacciata della navata centrale gode invece di una raffigurazione del Giudizio Universale, imitazione della celeberrima parete di Michelangelo Buonarroti situata nella Cappella Sistina.
Infine al suo interno, sulle colonne che dividono le tre navate, possiamo ammirare alcune scritte scolpite nella pietra, pensieri e disegni di qualche fedele di epoca antica.
Torniamo al bivio, stavolta andando a destra, per arrivare alla principale costruzione della città: Il Castello Caetani. Imponente, visibile da ogni parte della città, sia all’interno che fuori le mura, questa straordinaria fortificazione appartenne alla famiglia Caetani, un influente parentado di epoca medievale che la acquisto’ nel 1297. In realtà. ebbe origine grazie al volere della famiglia Annibaldi, nella metà del XIII secolo, di cui rimangono pochissime testimonianze se non le basi delle fondamenta per quella che poi divenne una rocca a doppio muro. Entrati in possesso dell’enorme costruzione, i Caetani inziarono subito i lavori di ampliamento: al suo interno furono eretti nuovi edifici e vennero innalzate le mura di cinta. La costruzione più importante del XIV secolo fu la grande ‘Sala dei Baroni’ (oggi non più distinguibile nella sua interezza dopo le modifiche apportate dai Borgia), nella quale si svolgevano gli altolocati affari del feudo.
Conobbe infine il suo momento di maggiore splendore insieme a tutti i feudi della Marittima intorno alla metà del Quattrocento, quando a capo della signoria di Sermoneta si era insediato il giovane Onorato III Caetani: subendo il fascino del Rinascimento, egli diede inizio alla costruzione di nuovi edifici e fece abbellire con affreschi sia le sale appena costruite che quelle più antiche.
Visitare il castello risulta abbastanza difficoltoso, dal momento che (oltre all’esoso prezzo di 7 euro, ma che rappresenterebbe il problema minore) è possibile entrarvi solo in particolari fasce orarie e solo se si è da un minimo di due persone ad un massimo di 50. In definitiva, non è possibile visitare il castello in solitaria, dunque solo ed esclusivamente attraverso visita guidata rispettando le sopra citate condizioni in contemporanea.


Sermoneta è inoltre un importante luogo di comunità ebraica, infatti (oltre ad aver regalato il cognome a molti personaggi di fede ebrea) al suo interno è presente un’antica Sinagoga del 1200.
Un altro aspetto peculiare della città è la possibilità di assistere a “I mestieri del Medioevo”, un museo in cui troverete persone in carne ed ossa impersonificarsi in fabbri, contadini, tessai e cuochi dell’epoca. Anche qui, prezzo decisamente alto: 8 euro che ho meticolosamente preferito non spendere.


Veniamo al cibo, la parte che spesso e volentieri interessa più di ogni altra: a Sermoneta avrete l’occasione di assaggiare la tipica cucina laziale, avendo una vastissima gamma di scelta tra taverne, pizzerie e quant’altro. Nei pressi del castello, con relativa vista sulle splendide mure, troverete due “tavernacce” assai gustose, nello specifico “Taverna il Castello” e la “Taverna Ghost”, da cui proviene un profumo inebriante di cacciagione. La mia scelta è ricaduta su un piccolo ristorante posto subito dopo l’entrata, in cui ho potuto assaggiare gli Strozzapreti alla Iutta: parole testuali del tavernaio sono state le seguenti “se chiama Iutta perchè ce mettemo mpo’ de tutto, tu te magni li strozzapreti poi te rimane n’sacco de sugo e te fai na’ beeeeella scarpetta!”. Consiglio seguito alla lettera e decisamente gradito!

Galleria di Sermoneta:



Mappa di Sermoneta:

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