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Nemi Featured

Written by  Martedì, 21 Novembre 2017 21:06
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Affacciandosi direttamente sul lago che porta il suo nome, la cittadina offre una delle vedute piu’ emozionanti del circondario. Non appena giunti alla zona pedonale che delimita quella storica e medievale, è possibile scorgere un panorama meraviglioso favorito da una terrazza costruita appositamente per fotografi e turisti.



Affacciandosi direttamente sul lago che porta il suo nome, la cittadina offre una delle vedute piu’ emozionanti del circondario. Non appena giunti alla zona pedonale che delimita quella storica e medievale, è possibile scorgere un panorama meraviglioso favorito da una terrazza costruita appositamente per fotografi e turisti.

Il territorio circostante Nemi fu soggetto ad una notevole attivita’ vulcanica che ha favorito la diffusione di materiale basaltico sotterraneo, e quindi il proliferare di minerali come tufo e peperino.

Superando la terrazza, si entra nel borgo antico che presenta piccole abitazioni l’una vicina l’altra, archetti medievali, trattorie anticate e ringhiere laterali per godere del panorama durante tutta la passeggiata.
La città di Nemi ha origini molto antiche, risalenti all’epoca pre-romana, nella quale altro non era che parte della cittadina latina di Aricia, e comprendeva alcuni templi di culto alla Dea Diana. In seguito, non potendo godere ancora di un’identità propria, Nemi fu sotto il dominio romano che sfruttò di nuovo la città come luogo di culto per le divinità Diana (di nuovo) e Iside. Simbolo della dominazione romana di Nemi risultano pero’ essere le due navi celebrative costruite in epoca Calogolidèa e che vennero successivamente affondate per eliminare anche il più lontano ricordo di questo odiato imperatore.

Numerosi furono i tentativi di recupero del reperto, che iniziarono in epoca medievale da parte del cardinal Prospero Colonna,  fino alla storia moderna. Al giorno d’oggi sono una pregiata attrazione turistica situata all’interno del museo dedicatogli.

Il museo, costruito negli anni ’30, ha ospitato le navi nella loro totale interezza, suscitando ammirazione da parte di storici e archeologi; tuttavia, durante un malaugurato incendio nel 1944, le navi furono svernturatamente coinvolte nelle fiamme e quindi duramente danneggiate. Dello straordinario ritrovamento rimangono oramai solo alcuni pezzi salvati dalle fiamme.

E’ proprio nel medioevo, esattamente nel IX secolo, che Nemi acquisira’ il suo nome attraverso l’occupazione da parte della famiglia Tuscolo della valle del lago, comprendente Nemi stessa.
Negli anni a seguire, Nemi funse da merce di scambio entrando a far parte di svariate situazioni contrattuali tra le piu’ importanti signorie italiane. Tra esse registriamo i Cesarini (1550), i Piccolomini (1560), i Cenci (1563), i Frangipane (1572) ed infine i Braschi (1782), che ne mantennero il controllo per circa un secolo fin quando non tornera’ in possesso degli Orsini (1860). Sara’ soltanto durante l’unita’ d’Italia che Nemi verrà considerata un Comune vero e proprio.

Dal punto di vista monumentale, Nemi presenta alcune chiese di relativo valore, come ad esempio la secentesca chiesa di Santa Maria del Pozzo, in cui aleggia la leggenda dell’apparizione della Madonna nei pressi di un pozzo, proprio accanto la chiesa. Al suo interno possiamo ammirare un trittico rinascimentale raffigurante Gesu’,tenuto gelosamente in una teca di vetro.

Fu edificato inoltre Palazzo Ruspoli proprio dai Tuscolo, i primi signori di Nemi; la fortificazione fu posta proprio nella zona alta della città, comprensiva di una torre di vedetta (la Torre Saracena). Col passare degli anni, attraverso i sopracitati scambi contrattuali avvenuti tra le signorie italiane, il palazzo fu ristrutturato ed espanso dai vari signori che governavano la città nel durante, come i Frangipane, i Braschi ed infine i Ruspoli, famiglia di cui il palazzo detiene attualmente il nome. Al suo interno, oltre ad un curatissimo giardino, troviamo opere e dipinti del XIII e XIV secolo. 

Per quanto riguarda il goloso angolo che contraddistingue il piè di pagina di tutti miei articoli, non posso dire di aver provato leccornie o piatti tipici del posto, ma vi assicuro (per sentito dire) che è possibile mangiare delle squisite pappardelle al sugo di lepre, pubblicizzate con enfasi sul menu’ di ogni trattoria del luogo.

Galleria di Nemi:



Mappa di Nemi:

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