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Civita di Bagnoregio Featured

Written by  Martedì, 21 Novembre 2017 19:34
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 Civita di Bagnoregio è una piccolissima cittadina nei pressi di Viterbo, denominata anche “la città che muore”. Nomignolo questo assegnatole per via della sua posizione geologica, che di anno in anno diventa sempre più preoccupante.



Difatti, attraverso monitor posti nei pressi del borgo, vengono registrate annualmente frane e perdite di terreno che porteranno inevitabilmente col tempo la città a scomparire.
Approfitto quindi della momentanea stabilità di questo capolavoro architettonico per visitarla e raccontarvi le mie impressioni.
Si arriva a Bagnoregio (da non confondere con Civita), dove si puo’ comodamente pargheggiare l’automobile e percorrere un piccolo tratto a piedi di circa 2 km, che ci portera’ infine all’attrazione del luogo. Alla fine del viale troverete le indicazioni per raggiungere Civita, precedute da alcuni negozi di souvenirs, di bar e panchine su cui poter riprendere fiato.
Arrivati qui, si puo’ scorgere questo meraviglioso panorama, Civita!

Come è facilmente rilevabile, il borgo non è raggiungibile in alcun modo se non a piedi, per cui è necessario armarsi di buona volontà e dedizione. Scendendo le scale si arriva al pontile che sale verso l’alto, ponte su cui (salita una ragionevole altezza) potrete ammirare lo splendido panorama circostante formato dai Monti dei Calanchi, erosi dal tempo e dalle frane (riconoscibili anche alla destra della foto). Ci incamminiamo e con un po’ di fatica arriviamo alla porta della città, denominata porta Santa Maria o anche porta della Cava, l’unica rimasta delle cinque totali che circondavano la città in tempo medievale.
Fondato circa 2500 anni fa, il borgo è di origine etrusca e romana, rivestito da architettura prettamente medievale che ha seguito le prime due. Seppur civiltà antiche e prive di alcun tipo di tecnologia, tra il 280 a.C e il 265 a.C.,esse intuirono il pericolo a cui Civita stava andando incontro, costruendo innumerevoli argini ai lati della cittadina, che permettevano lo scolo delle acque piovane, impedendo quindi il rischio di frana. Ma quando la natura decide di colpire, lo fa a modo suo, senza avvisare e senza pietà alcuna: in tempi antichi infatti, alla base della rupe che comprende la città erano posizionate svariate tombe etrusche, purtroppo fagocitate negli anni dai crolli laterali. Problemi geologici che, per forza di cose, condizionarono l’abitabilità di Civita, rendendola col tempo disabitata e abbandonata (da li’ il secondo nomignolo assegnatole, quello di “citta’ fantasma”). 

In alto Porta Santa Maria, è raffigurata su pietra una testa umana mozzata circondata da due leoni, piccola scultura di ornamento creata per celebrare una rivolta dei popolani del borgo nei confronti della famiglia orvietana dei Monaldeschi.Entrando è visibile un piccolo viale molto ben curato, che conduce alla piazza più importante del borgo (anche perchè…unica piazza!), parliamo della piazza centrale di Civita di Bagnoregio (non porta alcun nome storico).

Da qui è facilmente visibile la chiesa di San Donato, al cui interno troviamo il Santissimo Crocifisso ligneo e un parroco di avanzata età, che vi chiederà in modo del tutto civile ed educato una piccola offerta per salvaguardare il patrimonio culturale di Civita (proposta che esorto ognuno di voi ad accogliere). Ci inoltriamo ancor di piu’ per trovare la casa natìa di San Bonaventura ed infine un antichissimo mulino del XIV secolo, posto nelle grotte sotterranee.

I sotterranei di Civita di Bagnoregio sono ricchissimi di reperti e storia, preservata dal comune ed esposta ai visitatori all’accessibile cifra di 1 euro. Superando il duomo, proseguendo lungo la via principale, si puo’ trovare un piccolo cartello con indicazione verso destra segnalarci la presenza degli splendidi sotterranei contenenti reliquie romane ed etrusche. Per la cifra modesta a cui sono sottoposte tali meraviglie, ne vale davvero la pena.

Infine, alla destra della chiesa di San Donato, è posto il Palazzo Vescovile, che attualmente ospita il museo di Geologia di Civita (il cui costo è di soli 3,5 euro), in cui vi verrà esposto, attraverso un tour guidato, la storia geologica del borgo e i rischi a cui va incontro. Dal punto di vista gastronico, Civita è ricca di trattorie che sfamano ogni giorno centinaia di turisti, trattorie dai sapori romani, umbri e toscani; il tutto a prezzi ragionevoli (un pasto completo di antipasto, primo e secondo si aggira sui 20 euro).

Traendo le considerazioni finali, Civita di Bagnoregio è una meta che, per appassionati di borghi e non, deve far parte del bagaglio culturale e turistico di ognuno di voi.

Galleria di Civita di Bagnoregio:



Mappa di Civita di Bagnoregio:

Read 203 times Last modified on Martedì, 21 Novembre 2017 21:09
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