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Written by  Martedì, 21 Novembre 2017 18:50
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Visita giornaliera al borgo medievale di Viterbo, città a cui viene affibbiato spesso l’aggettivo di “provinciale”, ma che al suo interno nasconde una quantità smisurata di opere d’arte rinascimentali e precedenti tal periodo.



Non appena arriverete nella zona storica, noterete le mura che caratterizzano il borgo, aventi una mezza dozzina di porte d’entrata, ognuna di esse affiancata da una torre fortificatrice.Entrando nel borgo, il medioevo torna ad essere epoca attuale: palazzi mai svestiti dell’epoca di appartenenza, archi merlettati e balconcini grazioississimi. Percorrendo la via Francigena vi tufferete nel basso Medioevo, in un’architettura di abitazioni mai toccate dal tempo.

Monumento simbolo della città è sicuramente la triade di reperti che troverete in Piazza San Lorenzo, che comprende il Palazzo Papale, la Loggia delle Benedizioni e il Duomo di San Lorenzo.

Il Palazzo dei Papi (cosi’ ormai volgarmente rinominato) fu residenza provvisoria di papa Alessandro IV, che fuggi’ da Roma nel 1257 in virtù di una frattura piuttosto evidente tra lui e la borghesia romana, capitanata da Brancaleone degli Andalo’.
Dopo questo evento, altri papi risiedettero (chi per questo, chi per altri motivi) nel palazzo papale.
Curiosità ancor piu’ coinvolgente è sicuramente quella del 1268-1271: Raniero Gatti, Capitano del Popolo, fece costruire col permesso di papa Clemente IV, una grande sala all’interno del palazzo, che verrà ricordata per il piu’ lungo conclave della storia, durato ben 1006 giorni (periodo per l’appunto 1268-1271).

Il Duomo di San Lorenzo risale al XII secolo e fu restaurato poi nel XVI, presentando quindi una tipica struttura rinascimentale. La chiesa subi’ inoltre un ulteriore ritocco nel 1944 a seguito di alcuni bombardamenti da parte dei tedeschi, mentre il campanile di lato in puro stile gotico, fu un abbellimento posticipato di circa un secolo dalla costruzione. Affreschi cinquecenteschi adornano le due navate, composte da 11 colonne terminanti in splendidi capitelli romanici.

Infine la loggia. facente parte del Palazzo dei Papi, da cui si affacciava il pontefice in tempo di conclave. Architettura prettamente barocca, stile quadrato e regolare con archi che affacciano su strada. Il retro della loggia è ben visibile anche dal centro abitato di Viterbo, una dolce vista che allieta di molto una passeggiata quotidiana.

Altro carattere unico della città è la Macchina di Santa Rosa, che il 4 Settembre di ogni anno sfila all’interno delle mura (peraltro, patrimonio dell’Unesco).
Il punto di vista gastronomico esalta ancor più Viterbo:
in un’osteria molto, molto nascosta nei meandri dei cunicoli medievali, si riesce nell’impensabile impresa di mangiare un antipasto, un primo, un secondo, caffè e bibite a 12 euro. Il cibo, opzionale su una vasta gamma di scelte sia per quanto concerne il primo che per il secondo, oltre ad essere straordinariamente economico, viene servito in abbondanti porzioni di pregevole fattura.

 Nella mia postilla finale, consiglio a tutti di concedersi una Domenica per visitare questo fantastico borgo, vicino e godibile sotto ogni punto di vista.

Galleria di Viterbo:

Mappa di Viterbo:

Read 150 times Last modified on Martedì, 21 Novembre 2017 21:05