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Santo Stefano di Sessanio Featured

Written by  Sabato, 25 Novembre 2017 10:41
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All'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso sui monti della Laga, il meraviglioso borgo di Santo Stefano di Sessanio è anche l'ingresso meridionale per accedere al suddetto parco, presente nel meticoloso elenco dei Borghi più belli d'Italia. L'architettura di questo antico e ancora splendente borgo lo differenzia dalla massa, lasciando a bocca aperta chiunque si trovi anche debita distanza.



Le origini della città sono del tutto incerte, tuttavia è possibile datarle in epoca romana quando veniva definita (forse) Sextantio, nell'errata convinzione si trattasse di una città distante qualche miglio. Altre leggende narrano che il nome della città fosse "des six ans", in relazione alla prigione posta nel territorio dove venivano scontati generalmente 6 anni di reclusione. 

nel 1308 si hanno le prime ufficiali notizie di Santo Stefano di Sessanio. La fondazione ramificata di svariati ordini monastici favori' la coltivazione e la pastorizia, generando un comprensorio naturale e demografico fiorente e florido. Nel XV secolo, sotto il dominio degli Aragonesi vi fu l'abolizione della tassa sugli animali che aumentò in maniera esponenziale l'importanza economica di Santo Stefano e dei territori circostanti. In seguito, Costanza dei Piccolomini cedette l'intero comprensorio alla famiglia Medici, la quale fece di Santo Stefano di Sessanio una delle sue basi operative adornando la città di meraviglie architettoniche che tutt'oggi sono visibili e altamente apprezzabili.

Arrivati all'ingresso della città ci accorgiamo subito di trovarci in un luogo fuori dalla norma, dove viene messa in risalto la maniacale cura con cui i Medici hanno edificato questo borgo. Le abitazioni, fedelissime in toto all'epoca medievale, sono costruite in pietra calcarea bianca e imbrunita dal tempo. I piccoli cunicoli conditi da splendidi archetti mantenuti a regola d'arte danno un tocco di storia che vi lascerà basiti. Piccole botteghe costruite nella roccia si accoppiano perfettamente con l'ambiente circostante e una vista mozzafiato del Gran Sasso su di una tettoia costruita appositamente porrà la ciliegina sulla torta.

Ma il vero, unico cenno distintivo di Santo Stefano di Sessanio rispetto a ogni altro borgo d'Italia è l'ormai noto albergo diffuso Sextantio: all'inizio degli anni '90, un visionario e nostalgico imprenditore italo-svedese, Daniele Khilgren, rimase di stucco quando si reco' in visita nel borgo. Lo stupore unito allo sbigottimento dovuto all'incomprensibile patrimonio malsfruttato genero' nell'imprenditore l'idea di acquistare una parte della città (la via più frequentata) in cui edifico' un albergo totalmente immerso nelle antiche abitazioni, mantenendo senza alcuna sbavatura l'idea di una stanza medievale antica. Sarete gettati in questo mondo attraverso lanterne, tavoli in legno rovinati dal tempo, tolette sostituite ai classici water, camini accesi e strumenti di manifattura originariamente antichi. Ho avuto il piacere di sostare nel Wine Bar dell'hotel ed è stata un'esperienza unica in assoluto, consigliata vivamente a chiunque.

Santo Stefano di Sessanio si trova in provincia di L'Aquila, dunque fu anch'egli passivo protagonista dalla forte onda sismica del 2009, riportando gravissimi danni: la Torre Medicèa, simbolo della città nonchè attrazione turistica di spicco è stata totalmente rasa al suolo, mentre svariate abitazioni antiche della città gravemente danneggiate.

Motivo questo per il quale è facile notare un'infinità di cantieri dedicati alla ricostruzione di quello che per l'Abruzzo rappresenta un vanto. La torre è attualmente in ricostruzione utilizzando i suoi resti, solidificando il tutto con un particolare interno in metallo che ne impedirà un secondo crollo. Il costo della ricostruzione si aggira sui 2 milioni di euro ed è tuttora mobilitata una campagna di raccolta fondi per far rifiorire questa splendida opera.

Il cavallo di battaglia gastronico di Santo Stefano di Sessanio sono senza dubbio le lenticchie. Prodotte nella zona, questo particolare tipo di legume molto piccolo rispetto al normale ha la peculiarità di non necessitare di ammollo, servito magnificamente in pesanti piatti di coccio che concedono alla pietanza un gusto tutto suo e con l'aggiunta di pane abruzzese abbrustolito fatto in casa.

Santo Stefano di Sessanio è sicuramente uno dei borghi più belli d'Italia, una bellezza così imperitura da non cedere la mano neanche alle intemperanze della natura.

 

Galleria di Santo Stefano:



Mappa di Santo Stefano:

Read 92 times Last modified on Sabato, 25 Novembre 2017 10:42
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